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日志


10月18日

Nantes (Beirut)


Well it's been a long time, long time now
since I've seen you smile.
And I'll gamble away my fright.
And I'll gamble away my time.
And in a year, a year or so
this will slip into the sea
Well, it's been a long time, long time now
since I've seen you smile

Nobody raise your voices
Just another night in Nantes
Nobody raise your voices
Just another night in Nantes

Well it's been a long time, long time now
since I've seen you smile.
And I'll gamble away my fright.
And I'll gamble away my time.
And in a year, a year or so
this will slip into the sea
Well, it's been a long time, long time now
since I've seen you smile


 

12月13日

Notte e noia


La notte è noia di luce, e il buio rifugio di zoppi e storpi: così non vedrai la mia faccia scavata dalla vita mancata. Ma la sentirà la tua mano cieca, le tue dita sulle mie guancie brulle e sulla fronte, non di rughe ruvida: si sono giocate sconfitte lunghe sui miei campi di pelle e nebbia, dove le rovine spuntano tra le macerie e i corpi rotti, forti al vento e all'acqua dura. Manca il sole su queste terre, la guardia severa del mondo.
Fuggo via di spalle, e alle spalle colpito cado il volto al suolo: non vedrò l'aria, ma solo la secca polvere della terra.
10月11日

Occhi


Occhi su occhi si sovrappongono gli occhi e i suoni, gli occhi e i suoni di questa stanza di Londra, stanza di volti stranieri e accenti sconosciuti di ritmi lontani, sospirati piano piano al vento e all'aria del ponente: occhi di occhi lontani, occhi di cieco, occhi orientali lucidi e neri, occhi vuoti specchiati nel vetro, occhi di occhi su occhi di occhi strani e un ritmo di palpebre e suoni di occhi e voci che ti scivolano nel sonno che gli occhi ti chiude.
E nel buio solo quel ritmo sconosciuto e difficile ti insegue mentre mille occhi ti fissano e neanche uno ti vede.

8月11日

Inquietudine


Mi sono sentito inquieto. Il silenzio aveva cessato d'un tratto. All'improvviso si è spezzato un giorno infinito di acciaio. Mi sono piegato sul tavolo come un animale, con le mani come artigli inutili sul legno levigato. Una luce senz'anima era entrata negli angoli e negli animi e un suono di montagna vicina era precipitato dall'alto, strappando con un grido il velo duro dell'abisso. Il mio cuore si è fermato. La gola mi pulsava. La mia coscienza ha visto solo una macchia di inchiostro su un foglio di carta.
 
(Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine)
6月21日

L'incertezza della sera


L'incertezza del mattino nello specchio della sera, prima di scendere le scale a passi lenti e pesati che fan passare il tempo della cupidigia, dei dubbi e delle mie parole. Il suono della fine accompagna il fumo sulla soglia della pioggia, soltanto un attimo di pensiero fermo e poi tutto passa via, per l'uscita veloce.
E infine la calma di un saluto in un sorriso di fumo, prima di aprire l'ombrello all'aria, camminando lontano.

5月31日

Gli otto tesori


Pensavo alle tue domande di ieri, così curiose, e la fatica di capire una lingua non nostra che all'inizio da sola ci univa. I miei lamponi aspri li vedevo nella tua espressione sofferente e sorpresa, i tuoi dubbi nelle tue rughe. Con piacevole pazienza tentavo di ripianarle, con ansia mi guardavi mangiare il riso degli otto tesori.

Ripenso alle tue domande di ieri, così ingenue, persa in un mondo lontano dal tuo dove vorrei perdermi io, sotto mille e mille lanterne cinesi.

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(thanks to Peaty for the picture)
5月25日

The Rip (Portishead)


As she walks in the room
Scented and tall
Hesitating once more
And as I take on myself
And the bitterness I felt
I realise that love flows

Wild, white horses
They will take me away
And the tenderness I feel
Will send the dark underneath
Will I follow?

Through the glory of life
I will scatter on the floor
Disappointed and sore
And in my thoughts I have bled
For the riddles I've been fed
Another lie moves over

Wild, white horses
They will take me away
And the tenderness I feel
Will send the dark underneath
Will I follow?

Wild, white horses
They will take me away
And the tenderness I feel
Will send the dark underneath
Will I follow?

 
5月24日

D'unghie e sudore


Voglio voler bene col mio corpo, le mie braccia intorno un altro, sentirci qualcosa dentro e non solo l'aria e me stesso, ma sudore e unghie laccate, capelli crespi di vimini su cui affondano le mani incerte tra i nodi suoi che vi legan le dita mie: una trappola ben congegnata che non mi lascia scampo e ricopre gl'occhi tappandomi le orecchie. Sordo cieco avvinghiato ai capelli tuoi, dimeno le gambe in cerca di libertà, ma girano e girano intorno a me fitti fitti strizzando quel che resta di me: ancora una volta sola dimeno le gambe con forza d'unghie e sudore, prima dell'ultimo respiro, dell'ultima luce.
5月10日

Sea Song (Robert Wyatt)


You look different every time you come
From the foam-crested brine
Your skin shining softly in the moonlight
Partly fish, partly porpoise, partly baby sperm whale
Am I yours? Are you mine to play with?

Joking apart - when you're drunk you're terrific when you're drunk
I like you mostly late at night you're quite alright
But I can't understand the different you in the morning
When it's time to play at being human for a while
please smile!

You'll be different in the spring, I know
You're a seasonal beast like the starfish that drift in with the tide
So until your blood runs to meet the next full moon
You're madness fits in nicely with my own
Your lunacy fits neatly with my own, my very own

We're not alone


  
5月1日

Memorie sotterranee


Che fosse estate o che fosse inverno, camminavo stanco per i libri sotterranei del centro di Milano e due mani lente prendevano quei libri accanto a me mettendoli a posto; due mani che ne sfogliavano alcuni rallentado i mie passi, che da quelle mani andavano e tornavano. Tornavano con curiosità e costanza, se ne andavano con calma, prima di andarsene via per sempre per le strade aperte di Milano, con un ricordo fatto di mani e di carta.

3月22日

"Nel mondo era, e il mondo fu fatto per lui, e il mondo non lo conobbe" (Giovanni I 10)


[...]
Il tema generale non è complesso, ma la conclusione è mostruosa. Dio, argomenta, Runeberg, s'abbassò alla condizione di uomo per la redenzione del genere umano; ci è permesso di pensare che il suo sacrificio fu perfetto, non invalidato o attenuato da omissioni. Limitare ciò che soffrì all'agonia d'un pomeriggio sulla croce, è bestemmia. Affermare che fu un uomo e che fu incapace di peccato, implica contraddizione: gli attributi di impeccabilitas e di humanitas non sono compatibili. Kemnitz ammette che il Redentore poté sentire fatica, freddo, turbamento, fame e sete; è anche lecito ammettere che poté peccare e perdersi. Il famoso passo "Salirà come radice da terra arida; non v'è in lui forma, né bellezza alcuna... Disprezzato come l'ultimo degli uomini; uomo di dolori, esperto di afflizioni" (Isaia LIII 2-3), è per molti una profezia del crocifisso, nell'ora della sua morte; per alcuni (per Hans Lassen Martensen, ad esempio) una confutazione della bellezza che per volgare consenso s'attribuisce a Cristo; per Runeberg, la puntuale profezia non d'un momento solo, ma di tutto l'atroce avvenire, nel tempo e nell'eternità, del Verbo fatto carne. Dio interamente si fece uomo, ma uomo fino all'infamia, uomo fino alla dannazione e all'abisso. Per salvarci, avrebbe potuto scegliere uno qualunque dei destini che tramavano la perplessa rete della storia; avrebbe potuto essere Alessandro o Pitagora o Rurik o Gesù; scelse un destino infimo: fu Giuda.
[...]

(da: Jorge Luis Borges, Tre versioni di Giuda, in Finzioni, Einaudi, traduzione di Franco Lucentini)
3月1日

Colori


A volte tutto torna ad esser grigio come un tempo, quando cercavo tra le librerie di Milano qualcosa che potesse accendere in futuro i miei ricordi, o quando attendevo quel qualcosa all’altro capo del telefono o sotto agli alberi in sella in bicicletta.

Lo trovai per caso un pomeriggio d’agosto per le strade di Bath, sotto i fuochi delle terme romane. Lo persi e lo ritrovai, e come un’onda tornava e se ne andava, sfiorandomi i piedi sulla sabbia bagnata cancellandone le orme. Si fermò il mare in alta marea accarezzando la pelle, si ritirò in bassa lasciandola secca al sole bruciante di salsedine, mentre tutt’attorno bruciava il petrolio sorgente alle rive deserte del Caspio.
12月2日

La collina di Greenwich


L'orlo della collina di Greenwich nascondeva quella chiesa e lui, sdraiato sull'erba, poteva vederne solo la guglia tra gli alberi. E mai preferì vederne altro. Ai piedi un treno che si allontanava ormai lontano, sicuramente vuoto il posto ch'egli aveva occupato prima.
 
Si arrampicava frettolosamente per i gradini di Porto Venere sopra i tetti delle case che coprivano il mare. La sua ombra disegnata sui colori chiari dei muri lo seguiva fin sulla cima, oltre gli alberi e i panni al sole piegati dal vento. Si sdraiò infine esausto sull'erba: restava ancora una guglia tra i rami degli alberi.
10月28日

Giudizi universali (Samuele Bersani)

 
Libero come ero stato ieri
ho dei centimetri di cielo sotto i piedi
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori

Come Mastroianni anni fa
sono una nuvola fra poco pioverà
e non niente che mi sposta o vento che mi sposterà

Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più,
e non ci sei più,
e non ci sei...
10月7日

Fade into You (Mazzy Star)


I want to hold the hand inside you
I want to take a breath that's true
I look to you and I see nothing
I look to you to see the truth
  
You live your life, you go in shadows
You'll come apart and you'll go blank
Some kind of night into your darkness
Colors your eyes with what's not there
  
Fade into you
Strange you never knew
Fade into you
I think it's strange you never knew
  
A stranger's light comes on slowly
A stranger's heart without a home
You put your hands into your head
And then smiles cover your heart
  
Fade into you
Strange you never knew
Fade into you
I think it's strange you never knew
  
Fade into you
Strange you never knew
Fade into you
I think it's strange you never knew
I think it's strange you never knew

 

9月30日

Corteccia


Un albero da scalare e poi piegare fino al suolo sporcandolo di polvere e scavandone i rami, aggrappandosi alla corteccia con i nervi delle mani nei nervi del legno.
Un albero da scalare e poi sedervisi in cima, dietro una luna grossa da fare paura, ammirando le nubi, ammirando la luna.
9月22日

Breakdown (Jack Johnson)


I hope this old train breaks down
Then I could take a walk around
And see what there is to see
And time is just a melody

All the people in the street
Walk as fast as their feet can take them
I just roam through town
And though my windows got a view
The frame I'm looking through
Seems to have no concern for me now

So for now

I need this here
Old train to breakdown
Oh, please just
Let me please breakdown

This engine screams out loud
Sayin the beat gonna crawl westbound
So I don't even make a sound
'Cause it's gunna sting me when I leave this town

All the people in the street
That I'll never get to meet
If these don't bend somehow
And I got no time
That I got to get to
Where I don't need to be

So I

I need this here
Old train to breakdown
Oh, please just
Let me please breakdown
I need this here
Old train to breakdown
Oh, please just
Let me please breakdown
I wanna break on down
But I can't stop now

But you can't stop nothing
If you got no control
Of the thoughts in your mind
That you kept in, you know
You don't know nothing
But you don't need to know
The wisdoms in the trees
Not the glass windows
You can't stop wishing
If you don't let go
But things that you find
And you lose and you know
You keep on rolling
Put the moment on hold
The frames too bright
So put the blinds down low

I need this here
Old train to breakdown
Oh, please just
Let me please breakdown
I need this here
Old train to breakdown
Oh, please just
Let me please breakdown
I wanna break on down
But I can't stop now

  
(grazie a Marcolì per la canzone)

9月16日

Riflessi


Perso e scappato dal fondo di quella piazza sbilenca delle righe e dei riflessi nei palazzi di vetro... in uno ritrovo quello sguardo che non osa guardarmi, nell'altro il rossore di quella erre francese, nell'ultimo il riflesso della sua penna che scava la mia mano e infine il lento sbiadirsi della scritta sulla mia pelle...

Perso e spezzato tra i mille riflessi di quella città quello del mio piede che affonda dentro l'asfalto sotto il tiepido calore del sole nella pena della luce bianca del giorno, e le mie grida inascoltate scendono con me nel catrame. E solo lo scavo di una penna mi riporta a quella luce, quella punta che mi riapre i polmoni e solletica la mano, un sorriso che si espande e si riflette sui mille volti della città e dai suoi volti nei suoi mille specchi e dai suoi specchi nelle sue acque miste al cielo e alle sue mille nubi bianche e dalle sue nubi bianche la pioggia che scende soffice sui nostri piedi leggeri, lontano ormai l'ombrello rubato nel vento.
9月15日

Wild Horses (Rolling Stones)


Childhood living is easy to do
the things you wanted I bought them for you
graceless lady you know who I am
You know I can't let you slide through my hands

Wild Horses couldn't drag me away
wild wild horses couldn't drag me away

I watched you suffer a dull aching pain
now you've decided to show me the same
No sweeping exit or off-stage lines
could make me feel bitter or treat you unkind

Wild Horses couldn't drag me away
wild wild horses couldn't drag me away

I know I've dreamed you, a sin and a lie
I have my freedom but I don't have much time
faith has been broken tears must be cried
let's do some living after we've died

Wild Horses couldn't drag me away
wild wild horses couldn't drag me away

Wild Horses couldn't drag me away
wild wild horses couldn't drag me away

  
(The Sundays - Wild Horses)

9月9日

Il dito e la luna

Il mio sguardo piccolo segue il tuo dito su ciò che non vi posso mostrare, imprigionato per sempre tra me e te per il diletto della nostra calda memoria.